Ferrari star delle aste californiane: c’è n’è pure una di Schumacher. Ecco tre chicche

Sta per andare all’asta una delle Ferrari che hanno permesso a Michael Schumacher di diventare campione del mondo per la quinta volta nel 2002 è la F2001B con cui Schumi vinse in Australia e concluse sul podio (dopo la pole) in Malesia.

Verrà battuta da Sotheby’s nella tre giorni di aste che si svolgerà a Monterey nella settimana del Concorso di Pebble Beach. L’anno scorso una F2003-GA, la vettura campione con Schumi nel 2003 con tanto di dedica all’Avvocato, è stata aggiudicata per 14,9 milioni di dollari, stracciando il precedente record di 7,5 milioni di dollari raggiunto dalla F2001 nel 2017.

Come ogni anno la settimana del concorso di Pebble Beach vede la Ferrari protagonista nelle aste che vengono organizzate nella penisola di Monterey da Sotheby’s. Ci sono una cinquantina di vetture di Maranello pronte ad essere battute.

Curioso come all’asta vada anche un mezzo rottame di una delle tredici Ferrari 500 Mondial Spider Serie I del 1954 firmate di Pinin Farina. Guadate la foto e capite lo stato. Beh, la cifra di partenza è di 1,2 milioni di dollari. E’ la base di partenza perfetta per chi ha voglia di imbarcarsi in un restauto completo che tra qualche anno potrebbe dare enormi soddisfazioni partecipando a vari concorsi di eleganza o alla Mille Miglia storica.

Ma a caccia di record c’è un’altra Ferrari particolare: l’iconica Berlinetta 250 GT LWB Zagato Tour de France “doppia bolla”. Uno dei soli cinque prodotti dal carrozziere milanese, il telaio 0665 GT è stato creato per competere ai massimi livelli, classificandosi 6° assoluto e 2° di classe alla Mille Miglia del 1957. Perfettamente restaurata proprio l’anno scorso al Concours d’Elegance di Pebble Beach del 2022 è stata insignita del premio Strother MacMinn Most Elegant Sports Car. 

Con una valutazione che si aggira attorno ai 10 milioni di dollari c’è anche una Ferrari 250 GT SWB California Spider del 1960 di Scaglietti protagonista alla Targa Florio (3° di classe e 19° assoluto alla Targa Florio del 1962). E’ il secondo di 56 esemplari a passo corto costruiti e uno dei 18 costruiti con fari scoperti. La California Spider era nata con un doppio obiettivo: gareggiare, ma anche viaggiare tranquillamente sulle strade di tutti i giorni.

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umberto zapelloni

Nel 1984 entro a il Giornale di Montanelli dove dal 1988 mi occupo essenzalmente di motori. Nel gennaio 2001 sono passato al Corriere della Sera dove poi sono diventato responsabile dello Sport e dei motori. Dal marzo 2006 all'aprile 2018 sono stato vicedirettore de La Gazzetta dello Sport

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